Progettare cucina: tutto quello che c’è da sapere

La cucina, il fulcro di ogni abitazione. È qui che si concentra la maggior parte delle attività domestiche, perché diciamocelo, non è il luogo che utilizziamo solo per cucinare, ma qui viviamo, accogliamo amici e parenti, i più piccoli fanno i compiti e talvolta lavoriamo al pc. Va da sé quindi che la progettazione della cucina deve essere fatta con calma e in modo attento per coniugare nel migliore dei modi tutte queste funzioni. Abbiamo voluto raccogliere in questo articolo una serie di pratici consigli per aiutarti a progettare la tua cucina. È ovvio che dovrai rivolgerti ad un professionista ad un certo punto, ma progettare la propria cucina, comprenderne gli spazi e gli ingombri non ha prezzo.

Tipologie di cucina

In questo paragrafo vogliamo analizzare le tipologie di cucine possibili. È però di fondamentale importanza analizzare prima la forma della stanza per poi decidere la tipologia di cucina che meglio si adatta.

  • cucina lineare o in linea: gli elementi di arredo si dispongono tutti lungo un’unica parete, in modo da lasciare spazio in centro stanza. La soluzione di cucina lineare è sicuramente adatta ad ambienti lunghi e stretti;
  • cucina lineare doppia: in questo caso i mobili vengono disposti su due pareti contrapposte, specchiate. È una soluzione ideale per chi dispone di un ambiente lungo ma non troppo stretto;
  • cucina a U: si sviluppa su tre lati e presenta quindi due angoli. È la soluzione ideale per chi possiede una stanza quadrata. È sicuramente la forma di cucina che permette di disporre in modo più ergonomico gli elementi della cucina, come vedremo a breve;
  • cucina ad L o ad angolo: la disposizione di cucina più presente in assoluto nelle cucine degli italiani, caratterizzata dall’utilizzo di due pareti adiacenti per la disposizione dei mobili. È adatta sia a stanze quadrate che rettangolari;
  • cucina con isola: il sogno di molte persone che amano cucinare, la cucina con isola si sviluppa di solito lungo una parete e presenta una porzione di mobili in centro stanza, chiamata appunto isola. L’isola può essere operativa, se presenta il piano cottura o il lavello, oppure può essere un semplice piano d’appoggio. Ideale per ambienti ampi e per chi ama cucinare conversando o tenendo sott’occhio i bambini;
  • cucina con penisola: si tratta di una via di mezzo tra cucina con isola e la cucina ad L, infatti di solito i mobili sono disposti su due pareti attigue e da una di queste si estende una porzione verso il centro della stanza. Anche in questo caso è necessario avere un ambiente ampio per posizionare una cucina di questo tipo.

Abbiamo scritto degli articoli di approfondimento sui vari tipi di cucina, trovi i link qui sotto:

Disposizione cucina

credits: akpad

Cucinare è un’attività che si svolge tutti i giorni ed è importante che la cucina sia predisposta nel migliore dei modi per ridurre al minimo la fatica. Sembra una cosa da niente, ma la giusta disposizione può cambiare i tempi di preparazione delle pietanze.

Per la disposizione della cucina esiste una regola precisa, chiamata del triangolo. Infatti una buona disposizione degli spazi può ridurre i percorsi ad ostacoli e i movimenti innaturali ed inutili. In sostanza le tre zone principali della cucina (dispensa/frigorifero, cottura, lavaggio) dovrebbero essere disposte a triangolo, meglio se equilatero e la somma dei lati di non dovrebbe superare i 650 cm. Se non si riesce a rispettare questa regola, è bene tenere in considerazione di lasciare del piano di lavoro libero tra una zona e l’altra.

Sicurezza in cucina

Come abbiamo visto, la cucina viene considerata il fulcro della vita domestica e proprio per questo spesso ci si sente in un ambiente sicuro e si presta meno attenzione a dedicare del tempo a pensare a come evitare possibili incidenti domestici. In realtà la maggior parte degli infortuni avviene proprio in cucina. Vogliamo quindi illustrarvi alcuni punti da tenere assolutamente in considerazione nella progettazione della vostra nuova cucina.

credits: designandmore

Sicurezza bambini

I bambini si sa sono curiosi e hanno un’attrazione innata per la cucina. Bisogna quindi considerare alcuni aspetti per creare un ambiente sicuro anche per i più piccoli. Vediamo assieme alcuni importanti consigli:

  • L’arrampicata è una delle attività preferita dei bambini. Dobbiamo quindi assicurarci che la cucina possieda cassetti e cestoni antisgancio e che se sospesa sia attaccata in modo stabile alla parete. Può risultare utile ancorare a terra anche le basi con cassetti e cestoni perché se si aprono contemporaneamente tutti i cassetti e i cestoni rischia di ribaltarsi. La stessa cosa vale anche per le colonne: meglio ancorarle a parete. Può tornare utile anche mettere dei magneti o altri sistemi che impediscano l’apertura dei cestoni e dei cassetti.
  • Per quanto riguarda gli elettrodomestici, meglio scegliere un forno di ultima generazione che garantisca che il vetro del forno non si surriscaldi quando in funzione. È meglio prevedere anche un interruttore generale non accessibile ai bambini che consenta di togliere corrente al forno. Infatti l’accensione del forno è di norma molto facile e i bambini potrebbero accenderlo giocando. Il piano cottura a gas deve ovviamente essere provvisto di valvola di sicurezza per impedire che il gas fuoriesca a fiamma spenta.
  • Tutti i vetri presenti in cucina devono essere temperati, per resistere meglio agli urti.
  • I detersivi: spesso si mettono sotto il lavello, ma è il posto più facilmente raggiungibile dai più piccoli perché posizionato alla loro altezza. Disponiamo quindi i detersivi in un posto in alto.

Controllo emissioni tossiche nell’ambiente interno

Quando si progetta una cucina è bene non guardare solo all’aspetto estetico. È fondamentale informarsi anche sul materiale che compone la cucina che tanto ci piace. Lo sapevate per dire che i pannelli in truciolare contengono colle ureiche che rilasciano costantemente formaldeide? La formaldeide è stata ufficialmente classificata sostanza cancerogena. È quindi bene considerare attentamente e richiedere le certificazioni necessarie per assicurarsi di acquistare una cucina che presenti la minor emissione possibile di formaldeide. In Europa si fa riferimento alla classe E1, mentre le normative più stringenti in tema emissioni interne di formaldeide nei mobili sono quelle giapponesi, che devono far rientrare i pannelli di truciolare in classe F****.

Anche il legno però non è esente da possibili rischi. Infatti disastri nucleari come Cernobyl hanno provocato della radioattività artificiale e diffusa che è stata assorbita dalle piante. Se si sceglie il legno per realizzare la cucina è bene chiedere la provenienza della materia prima ed assicurarsi che vengano fatte analisi sulla radioattività perché il legno rilascia in modo graduale e costante la radioattività artificiale assorbita.

Se sei interessato ad approfondire l’argomento sui mobili in legno abbiamo scritto un articolo sul perché sceglierli:

Non solo il materiale utilizzato per realizzare la cucina presenta dei rischi. Anche la verniciatura va controllata attentamente, perché le vernici sintetiche emettono sostante volatili tossiche all’interno delle nostre case, anche per molto tempo dopo l’acquisto. È bene quindi preferire aziende che adottano una verniciatura all’acqua. Si tratta della verniciatura più sicura in assoluto, non solo per l’utilizzatore del mobile, ma anche per i lavoratori e per l’ambiente circostante lo stabilimento di produzione. Molte aziende adottano già questa filosofia, per fare alcuni nomi si può citare Valcucine o Scandola Mobili.

Anche su questo argomento puoi leggere un articolo di approfondimento, trovi il link qui sotto:

Gli impianti

Per progettare gli impianti è senza dubbio meglio rivolgersi ad una persona esperta, un architetto, un progettista, un interior designer o un arredatore d’interni. Vi diamo comunque delle linee guida da rispettare.

Impianto elettrico e illuminazione

Per quanto riguarda l’impianto elettrico, bisogna predisporre delle prese per gli elettrodomestici, sia quelli incassati che i piccoli elettrodomestici che troveranno luogo sul piano della cucina. Bisogna quindi predisporre una presa elettrica per forno, fornello, frigorifero e lavastoviglie. Queste andranno poste in basso, la normativa dice che si devono trovare ad almeno 30 cm da terra. Per quanto riguarda le altre prese, il numero è variabile a seconda delle nostre abitudini. È in ogni caso bene predisporne almeno due. La loro altezza da normativa è di 110 cm dal pavimento, ma vanno ovviamente poste all’altezza giusta rispetto al piano da lavoro. Da considerare anche la possibilità di inserire prese normali e Schuko, perché molti elettrodomestici presentano una presa così.

Da non sottovalutare poi è lo studio dell’illuminazione. Per l’utilizzo giornaliero della cucina è bene progettare finestre adeguatamente dimensionate, che giova al benessere psicofisico oltre a farci risparmiare per ridotti consumi di energia elettrica.

Per quanto riguarda la luce artificiale, indispensabile per illuminare a dovere l’ambiente e ridurre al minimo gli incidenti, l’illuminazione centrale dell’ambiente va associata ad illuminazioni puntuali per garantire una facilità di preparazione delle pietanze. Quindi è bene predisporre illuminazione sotto i pensili, sotto la cappa e in zona lavello.

Impianto idraulico

Se non intendiamo rifare gli impianti idrici, è fondamentale non spostare la posizione del lavello della cucina. Infatti gli attacchi dell’acqua e lo scarico si devono trovare in centro alla base lavello. Se invece si può modificare la disposizione di questi elementi, va ricordato che la posizione dell’acqua calda e fredda si trova a 45 cm dal pavimento e che lo scarico si trova a 30 cm. Anche l’attacco del gas si trova ad un’altezza di 45 cm da terra.

Ventilazione in cucina

Ogni cucina che presenti un piano cottura a gas o metano deve prevedere delle aperture di ventilazione. Infatti questi combustibili prelevano l’aria nel locale che va quindi reinserita tramite aperture che vanno all’esterno.

All’interno della cucina è importante che venga immessa quanta aria viene prelevata dal gas combustibile. La scarsa areazione può anche provocare una depressione quando è in uso la cappa che impedisce la completa espulsione dei fumi. Per ovviare a questi due problemi vengono praticate delle aperture permanenti e dirette verso l’esterno. Tutto è regolato dalla normativa UNI7129 che prevede quanto segue:

  • i fori devono avere sezione netta di passaggio di almeno 6 cm per ogni kW di portata termica installata, con un minimo di 10 cm.

È sempre consigliabile praticare un secondo foro nella parte alta della cucina, soprattutto per chi utilizza il gas GPL, perché richiede un maggiore apporto d’aria in cucina e la sua densità è inferiore rispetto al metano.

Quando si possiede un piano cottura a combustione è obbligatorio prevedere una cappa aspirante, con foro che esce dall’abitazione. Non basta quindi una cappa filtrante che reimmette l’aria nell’ambiente, ma è fondamentale che i fumi vengano convogliati all’esterno.

credits: Ikea

Le dimensioni base delle cucine

Per progettare la cucina si ha ovviamente bisogno di alcune indicazioni base circa le dimensioni fondamentali. Vediamo assieme quindi delle linee generali, che possono poi leggermente variare a seconda dell’azienda e del modello di cucina scelto.

  • La profondità del piano di lavoro è di norma 60 cm. Il nostro consiglio, soprattutto se possedete un piano cottura ad induzione, è quello di realizzarlo almeno di 65 cm. Non è necessario realizzare tutte le basi a misura, basta in fase di montaggio mantenere le basi scostate dal muro di 5 cm e prevedere solo i fianchi finali profondità 65 cm. In questo modo il top e i fianchi coprono tutto e si ha una cucina più ergonomica.
  • L’altezza del piano da lavoro varia a seconda dell’altezza delle persone che utilizzano la cucina. Ci sono studi specifici, magari scriviamo un articolo di approfondimento proprio su questo aspetto. In linea generale considerate che il piano di lavoro non deve mai essere sotto gli 85 cm, meglio se si aggira attorno i 90 cm.
  • La distanza dei pensili dal piano di lavoro è di norma di 50 cm, ma anche qui varia a seconda di alcuni aspetti, come la profondità delle basi. Scriveremo presto un articolo di approfondimento anche su questo aspetto.
  • La profondità dei pensili è di 35 cm.

Le aziende che producono cucine mettono in genere a disposizione l’abaco con tutte le dimensioni dei mobili che compongono le cucine, per dare alle persone la possibilità di comporre la cucina come meglio desiderano. Ma come si può disegnare la propria cucina in modo professionale? Vediamolo nel prossimo paragrafo.

Disegnare la cucina su carta

Se stai continuando ad immaginare la tua cucina ma non riesci a renderti conto degli ingombri e soprattutto se la disposizione è la migliore possibile, è il momento di progettarla su carta. Per farlo basta un metro, una matita, gomma, squadra e un foglio a quadretti.

Per iniziare disegna a grandi linee la stanza, indicando anche le finestre, le porte e la posizione delle prese e degli attacchi se già presenti. Questo schizzo ti servirà per annotare le dimensione della stanza finché le misuri. Parti quindi da un angolo e annota tutte le dimensioni della stanza.

È giunto ora il momento di riportare le dimensioni della stanza in scala su un altro foglio a quadretti. In scala significa che le proporzioni devono rispecchiare la realtà. Per esempio se si disegna 1:20 vuol dire che 1 cm su carta corrisponde a 20 cm nella realtà. È la scala maggiormente utilizzata nel campo dell’arredamento, quindi per disegnare con questa scala basta prendere la misura fatta in cm e dividerla per 20. Riportiamo sul foglio a quadretti la pianta della stanza disegnata in scala 1:20 e siamo ora pronti ad occuparci dell’arredo della cucina.

Se siete amanti del disegno, potete tracciare con la penna la pianta della stanza e disegnare diverse soluzioni della cucina finché non trovate quella che più vi piace. Un’altra soluzione è quella di ritagliare delle sagome dei mobili, ad esempio una base 60×60 cm per la lavastoviglie e una per il frigorifero, poi se già sappiano che la base sottolavello la vogliamo da 90 cm ritagliamo un’altra sagoma 90×60 cm e così via, ovviamente sempre in scala. In questo modo si possono mescolare gli elementi facilmente fino a trovare la soluzione migliore.

Ultimi utili consigli

Quando stai progettando la cucina tieni in considerazione anche questi ultimi consigli:

  • meglio tenere piano cottura e lavello lontano dalle pareti laterali, lasciamo almeno 30 cm di spazio per cucinare in modo più agevole;
  • lasciare un piano di appoggio di almeno 40 cm tra lavello e fuochi;
  • lavastoviglie e forno non vanno posizionati negli angoli della cucina;
  • lasciare un metro di spazio davanti alle basi della cucina, così da poter lavorare con agio e poter aprire comodamente cassetti, ante e cestoni.

Software di progettazione cucine online

Per progettare la cucina può tornare senza dubbio utili utilizzare un software di progettazione 3D. Si tratta di programmi disponibili online o da scaricare che permettono di disegnare le propria stanza ed inserire i mobili. Esistono in rete programmi indipendenti che permettono di inserire le librerie mobili 3D e di progettare con la modularità di qualsiasi azienda. Esistono poi programmi di aziende produttrici che vengono messi a disposizione per progettare la propria stanza. Un esempio del primo è SketchUp e un esempio del secondo è il configuratore grafico di Ikea.

Siamo arrivati alla conclusione di questo lungo articolo che ci auguriamo vi possa aiutare nella progettazione della vostra cucina. Scriveremo ovviamente articoli di approfondimento per aiutarvi su punti specifici, ma se nel frattempo avete domande o curiosità non esitate a contattarci.

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