Vernice all’acqua: conosciamola meglio

Per la rubrica Ecodesign vorrei parlarvi oggi delle vernici all’acqua.

Nel nostro blog noi consigliamo di preferire la scelta di arredi verniciati con l’intero ciclo all’acqua perché garantiscono una sicurezza superiore. Ma è importante conoscere bene la composizione di queste vernici per effettuare un acquisto consapevole.

Composizione vernici all’acqua

Le vernici all’acqua sono smalti realizzati con resine acriliche che al loro interno presentano un’alta percentuale di acqua, molto più alta rispetto a quella presente nelle normali vernici acriliche o a solvente. La percentuale di acqua presente nelle vernici va da un minimo del 70% fino ad un massimo di 90%. La restante parte è rappresentata da composti acrilici che sono quelli che effettivamente danno il colore al mobile. L’acqua non è altro che il mezzo utilizzato per rendere la vernice liquida e facile da stendere ed è la parte di composto che evapora quando la vernice si asciuga. È quindi particolarmente indicata per verniciare gli arredi d’interni.

Confronto vernici all’acqua e acriliche

Le vernici acriliche, a differenza di quelle all’acqua, contengono un’alta percentuale di solventi, che variano dal 60% al 70% e per essere stese contengono un diluente sintetico che evapora in fasi di asciugatura. Sono quindi particolarmente indicate per verniciare parti poste all’esterno.

In ogni caso, sia che si utilizzi le vernici all’acqua sia che si scelgano vernici acriliche una parte di composto chimico è sempre presente. 

Quindi perché noi consigliamo spesso di scegliere le vernici all’acqua? Perché le vernici ad acqua hanno un impatto nettamente inferiore sul nostro pianeta e sulla salute dell’uomo. L’ideale sarebbe scegliere vernici biologiche, come quelle proposte dall’azienda Jota, realizzate con composti naturali. Approfondiremo a breve questo argomento in un articolo dedicato. Poiché le aziende che utilizzano questo tipo di vernice sono ancora molto poche noi consigliamo di scegliere pitture all’acqua certificate sia per le emissioni interne, che abbiano quindi una classe almeno A+ e che abbiano anche altri tipi di certificazioni, come potrebbe essere quella per i giocattoli dei bambini EN71-3.

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