Illuminazione soggiorno: come scegliere le giuste luci

L’illuminazione del soggiorno riveste un ruolo fondamentale per rendere accogliente e unico questo ambiente della casa. Il soggiorno è un ambiente molto vissuto dove si compiono davvero molte attività. È quindi importante scegliere un’illuminazione soggiorno in grado di permettere la realizzazione di queste attività con il giusto grado di luce.

Alcune attività necessitano di una luce soffusa, altre di una luce puntuale forte, altre ancora di una luce puntuale tenue.

In questo articolo vediamo come realizzare un progetto illuminotecnico ideale per soggiorni delle nostre case.

Se invece desideri conoscere come progettare il soggiorno nel suo complesso puoi leggere questo articolo:

Come illuminare in modo corretto il soggiorno: gli errori da non fare

Illuminazione tavolo soggiorno
Photo credits: Matteo Piazza

Il soggiorno è il cuore delle attività della casa. Per questo è fondamentale creare un ambiente accogliente e che soprattutto ci faccia da servizio per le innumerevoli mansioni che vi svolgiamo.

L’illuminazione ricopre un ruolo fondamentale in tutto questo, perché se sbagliamo a progettare l’illuminazione della zona giorno rischiamo di ritrovarci in un ambiente che non ci fa sentire a nostro agio e non ci permette di rilassarci nel modo corretto. Vediamo quindi quali sono i principali errori da evitare.

Il primo tra tutti è pensare che una luce centrale possa assolvere a tutti i nostri problemi di illuminazione soggiorno. Non è così, perché una luce centrale crea sicuramente un’illuminazione generale, ma è necessario affiancarla ad altri punti luce, come vedremo tra poco.

Allo stesso modo, riempire la stanza di punti luci può creare un ambiente troppo stimolante che non concilia il nostro riposo. È fondamentale scegliere luci dimerabili o che possano essere accese in base alla necessità.

Un altro errore classico è quello di utilizzare luci colorate o di calore differente. Si crea un effetto miscuglio molto brutto esteticamente e che può anche disturbare.

L’errore però forse più frequentemente commesso è quello di non illuminare in modo adeguato il tavolo da pranzo. È fondamentale che il tavolo abbia una luce puntuale dedicata ad un’altezza di circa 70 cm dal piano, da utilizzare quando si consumano i pasti o quando si utilizza il tavolo per le altre mille attività. Se invece utilizziamo il tavolo per conversare possiamo togliere la luce puntuale e utilizzare solo la luce diffusa, come vedremo tra poco.

In seguito vediamo allora come progettare al meglio l’illuminazione soggiorno, dividendola in tre parti fondamentali: luce generale, luce ambientale e luce puntuale.

Luce generale per illuminare l’ambiente

Illuminazione zona giorno
Photo credits: Sam Ferguson

La luce ambientale è la luce che permette di illuminare tutta la stanza. Di solito si tratta proprio della plafoniera a centro stanza che abbiamo visto prima. È una luce che in genere rimane sempre accesa, salvo in alcune occasioni particolari.

Può essere resa anche con l’utilizzo di applique a muro che contribuiscono a diffondere la luce. Oppure, per una soluzione più moderna, possono essere montati dei faretti su binario orientabili. Se si sceglie questa via è fondamentale illuminare la stanza con una cerca gerarchia, quindi mettendo in evidenza alcuni punti più degli altri, per non creare un effetto appiattimento.

Luce ambientale per emozionare

idee per illuminare la zona giorno
Photo credits: Sam Ferguson

La luce che più ci fa emozionare e sentire in un ambiente che ci rilassa e ci fa star bene è l’illuminazione salotto ambientale. Di cosa si tratta? Di quelle lame di luce che spuntano dal controsoffitto in cartongesso, da dietro il televisore oppure da dietro un mobile. Insomma quella illuminazione soggiorno soffusa che contribuisce al relax e alla conversazione.

Come visto, questo tipo di illuminazione può essere ricreata andando a realizzare un controsoffitto con vele apposite per ospitare le strisce led. Oppure può essere integrata nei mobili. Tutte le aziende produttrici di mobili ormai mettono a disposizioni differenti soluzioni per illuminare in modo soffuso i propri mobili.

Luce puntuale per evidenziale alcuni punti

Illuminazione soggiorno puntuale
Photo credits: Sam Ferguson

Alcune aree del soggiorno necessitano di una luce più decisa, soprattutto quando intendiamo svolgere alcune attività. Pensiamo ad esempio al caso in cui il nostro soggiorno ospiti un angolo lettura, oppure un angolo studio. Ecco, questi spazi vanno illuminati utilizzando delle lampade da terra o delle lampade da tavolo che possono essere accese all’occorrenza.

Illuminazione angolo lettura
Photo credits: Oleg Bazhura

Alle volte le luci puntuali vengono utilizzate per mettere in risalto alcuni dettagli del soggiorno, ad esempio una parete in pietra, oppure dei quadri.

Quanto illuminare il salotto?

Esempio illuminazione soggiorno
Photo credits: Oleg Bazhura

Il grado di illuminazione del soggiorno dipende da molti fattori. Innanzitutto dalla quantità di luce naturale che filtra dalle aperture. Poi tanto dipende dalla percezione personale e soggettiva e dalle necessità di ognuno. Per alcuni può essere necessario avere più luce, per altri basterà invece il minimo indispensabile.

In ogni caso quando scegliete le lampadine e i led orientatevi su un tono di luce caldo, 2700 – 3000 K. In questo modo l’ambiente risulterà sicuramente più accogliente. E poi vi consiglio di rivolgervi ad un esperto.

Le aziende produttrici di illuminazione e i loro rivenditori sapranno sicuramente consigliarvi al meglio. Giusto per fare alcuni nomi dei brand più conosciuti possiamo menzionare Penta, Davide Groppi, Luceplan, Foscarini, Vibra, Flos e Vistosi.

In questo articolo ho raccolto alcune idee sull’illuminazione soggiorno. Se vi restano dubbi o domande non esitate a contattarmi.

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