Bagni piccoli: idee per arredarli al meglio

Quando ci si trova davanti ad una stanza piccola è sempre difficile arredarla. Che si tratti della cucina, della camera o del bagno le difficoltà sono sempre innumerevoli. Oggi vorrei occuparmi dei bagni piccoli, con pratici consigli per arredarli al meglio, oltre a soluzioni salvaspazio per sfruttare ogni centimetro disponibile.

Nel corso dell’articolo vedremo come scegliere i colori, i rivestimenti, quali sanitari preferire e il mobile per il lavabo, per poi passare alla scelta della doccia o della vasca fino a consigli pratici per illuminare il bagno.

Vediamo quindi come progettare e arredare un bagno piccolo.

L’importanza del colore nei bagni piccoli

Quali colori scegliere in un bagno piccolo
© viadurini

Lo sappiamo benissimo che il colore svolge un ruolo fondamentale nell’arredamento della casa. È lui che influenza la luce ed è in grado di cambiare letteralmente aspetto ad un ambiente.

Gli ambienti di piccole dimensioni hanno senza dubbio bisogno di luce per non creare un effetto scatola. I colori da preferire sono quindi senza dubbio colori chiari e luminosi, il bianco sopra tutto. Se però siete stanchi del bianco e un bagno total white vi da più l’idea di qualcosa di freddo e distaccato, potete sempre giocare su tinte pastello, in grado di riflettere la luce, ma allo stesso tempo di rendere l’ambiente più accogliente.

Come arredare i bagni piccoli
© Terratinta Group

Ad esempio potete scegliere il color tortora, perfetto per realizzare ambienti caldi. Ovviamente nella sua nuances più chiara. Oppure il grigio perla che dopo il bianco è uno dei colori che meglio riesce a realizzare ambienti super luminosi. Il mio consiglio resta quello di scegliere un paio di colori, al massimo 3, e costruire la palette cromatica. Badate bene che se volete realizzare un bagno vivace, potete sempre inserire qualche dettaglio colorato che crei un guizzo e lo personalizzi.

La scelta di pavimenti e rivestimenti

quale rivestimento scegliere nel bagno di piccole dimensioni
© viadurini

Una volta definita la palette cromatica si può passare alla scelta di pavimento e rivestimento. Per il pavimento i materiali in commercio sono innumerevoli. Si passa dal legno naturale per gli amanti di uno stile natural, in grado di creare un ambiente davvero accogliente, al gres porcellanato con infiniti decorativi tra cui scegliere. Il colore deve in ogni caso essere in linea con la palette scelta.

Il rivestimento è indispensabile in bagno. Per un bagno piccolo è in ogni caso meglio evitare di rivestire le pareti fino a soffitto e soprattutto è fondamentale rivestire solo le pareti strettamente necessarie. Ad esempio se una parete risulta totalmente libera possiamo evitare di rivestirla, ma pitturarla piuttosto di una pittura resistente all’umidità e lavabile. A parte le pareti toccate dalla doccia, le altre pareti dove sono presenti i sanitari possono essere rivestite fino ad un’altezza di 100 cm o al massimo 120 cm. In questo modo evitiamo di creare un effetto scatola che tende a soffocare l’ambiente.

Una domanda che mi viene posta spesso è sulla dimensione delle piastrelle di rivestimento: meglio grandi formati o piccoli formati? Senza dubbio per creare un ambiente che sembri più grande è meglio scegliere formati grandi. In questo modo si avranno e meno fughe su cui l’occhio indugia e una sensazione di maggiore ariosità. Ovviamente non è un consiglio imperante, si possono scegliere anche piastrelle di piccoli formati, soprattutto se stiamo seguendo uno stile specifico, come potrebbe essere un bagno in stile industriale.

Oltre alle piastrelle esistono poi altri modi per rivestire le pareti. Sono principalmente due:

  • la resina
  • la carta da parati

Con la resina è possibile realizzare anche il pavimento ed avere così un bagno completamente privo di fughe, dove sappiamo benissimo si annida moltissimo sporco. È uno stile però più adatto a case arredate in stile moderno, mentre mi sento di sconsigliato se il resto della casa è arredato in stile classico.

carta da parati nei bagni

L’altra soluzione è la carta da parati. Ne esistono di resistenti all’umidità e in alcuni casi vengono anche posizionate sulle pareti della doccia. Possono essere perfette per caratterizzare e rendere sorprendente un bagno di piccole dimensioni.

I sanitari compatti

sanitari compatti

Passiamo alla scelta dei sanitari. Ne esistono di moltissimi modelli ed è inutile dire che per un bagno piccolo è meglio optare per sanitari semplici, dalle linee pulite. Sia che si trattai di vasi e bidet sospesi oppure a terra, l’importante è che non presentino linee troppo abbondanti.

Se il bagno è particolarmente stretto, alcune aziende propongono sanitari compatti. In sostanza i sanitari standard hanno una profondità di 55 cm, quelli compatti sono invece profondi 45-50 cm. Come vedremo nel prossimo paragrafo ci sono alcune distanze minime da rispettare per un bagno davvero funzionale.

Se si tratta di un secondo bagno o un bagno di servizio si può fare a meno del bidet, risparmiando così prezioso spazio. Se invece è i bagno principale non si potrebbe fare a meno del bidet per normativa italiana, anche se nessuno controllerà mai. Se proprio il bidet non ci sta esistono dei wc con bidet incorporato che potrebbero rappresentare una buona via di mezzo.

Distanze minime da rispettare

Vediamo ora quali sono le distanze minime da rispettare tra gli elementi del bagno e i muri e tra uno e l’altro di questi elementi:

Tra muro e wc15 cm
Tra muro e bidet20 cm
Tra bidet e wc20 cm
Tra wc e doccia10 cm
Tra wc e lavabo10 cm
Tra bidet e doccia20 cm
Tra bidet e lavabo10 cm
Tra lavabo e doccia5 cm

Queste sono distanze minime previste dalla normativa UNI 2182/2014 che andrebbero rispettate, il mio consiglio è quello di rispettarle per avere un bagno funzionale e facile da utilizzare. Un’altra misura importante da considerare è la distanza tra un sanitario e il muro dietro che deve essere di almeno 55 cm per permettere un agevole passaggio.

Vasca o doccia nel bagno piccolo?

doccia o vasca nel bagno piccolo?

In un bagno piccolo è meglio scegliere la vasca da bagno o la doccia? Va da sè che la doccia occupa meno spazio, mentre una vasca da bagno standard occupa uno spazio di almeno 70×170 cm. La risposta è quindi di preferire una doccia, ma come sempre non è una legge imperante. Infatti se per alcuni motivi abbiamo necessità di inserire la vasca da bagno, ne esistono di dimensioni compatte perfette per i bagni piccoli, con dimensioni in lunghezza che scendono fino a 140-150 cm.

Per quanto riguarda la doccia è bene scegliere un piatto doccia di spessore ridotto, oppure filo pavimento, in questo modo l’occhio non incontra ostacoli e l’ambiente apparirà più ampio. Lo stesso vale per il box doccia: sceglierlo in vetro è senza dubbio la soluzione migliore.

Lavabo e mobile lavabo

i mobili migliori per i bagni piccolissimi
© viadurini

Il lavabo è un altro elemento indispensabile per arredare a dovere un bagno. Per un bagno piccolo possono essere scelti lavabi in appoggi oppure completi di mobili. La profondità standard dei mobili per lavabo è 50 cm. È vero che esistono soluzioni più compatte ideali per i bagni stretti, oppure i classici lavamani. Ma prima di acquistarli è bene fare i conti con l’utilizzo. Infatti un lavabo troppo poco profondo rischia di far schizzare fuori l’acqua ogni volta che ci si lava le mani e quindi diventa davvero poco funzionale. Meglio quindi sceglierne uno di profondità standard ed evitare problemi di pavimento sempre bagnato.

Per rendere l’arredamento del bagno più leggero è bene scegliere un mobile a giorno, quindi senza cassetti ed ante sotto in modo da realizzare un insieme più minimale. Al di sopra del mobile è bene posizionare un grande specchio che funge sia da specchio appunto che da punto per riflettere la luce e far sembrare il bagno più luminoso. È assolutamente indispensabile soprattutto nei bagni ciechi. Se vuoi scoprire come arredare un bagno cieco puoi leggere questo articolo di approfondimento:

La lavatrice in un bagno piccolo

inserire la lavatrice in un bagno piccolo

Se il bagno piccolo è l’unico che abbiamo a disposizione nella nostra casa può dover trovare posto anche la lavatrice. Senza dubbio il modo migliore è integrarla al di sotto del piano lavabo o all’interno del mobile lavabo per una soluzione più minimal.

Illuminare i bagni piccoli

quale illuminazione scegliere per i bagni di piccole dimensione

L’illuminazione è senza dubbio un aspetto fondamentale per ottener un bagno piccolo funzionale e accogliente. La base è un’illuminazione centrale supportata poi da un’illuminazione puntuale negli angoli focali della stanza. Ad esempio sopra lo specchio e nella doccia non possono mancare due punti luce.

Infine possiamo creare un’atmosfera particolare inserendo una striscia led che illumina il soffitto facendolo sembrare più alto e quindi facendo percepire l’ambiente più ampio.

Domande frequenti sull’arredamento bagno di piccole dimensioni

Ora vi lascio ad alcune domande che mi vengono poste con frequenza sui bagni piccoli:

Cosa mettere in un bagno piccolo?

In un bagno piccolo sono fondamentali alcuni elementi: wc, bidet, doccia e mobile lavabo, oltre all’inserimento di mensole o colonne sospese per aumentare lo spazio contenitivo.

Quanto deve misurare un bagno piccolo?

Un bagno deve avere una dimensione minima di 3,5 mq – 4 mq.

Quanto può essere piccolo un bagno?

Un bagno piccolo può avere un’altezza minima di 240 cm e una superficie di minimo 3,5 mq.

Come scegliere le piastrelle per un bagno piccolo?

I formati grandi sono da preferire per ridurre il numero di fughe e rendere così l’ambiente più ampio e arioso. Non è una regola imperante, ad esempio se poi si segue uno stile particolare che richiede piastrelle di piccole dimensioni si possono scegliere anche queste.

Come rivestire un bagno cieco?

Fondamentale è scegliere colori chiari e brillanti che riflettono la luce, primo fra tutti il bianco.

Se vi restano dubbi o domande non esitate a scrivermi.

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *